Istituto di Istruzione Superiore di Lonigo
"Rosselli-Sartori"

 
Il progetto,  MAIL ART, dal tema IL GIOCO,  nasce su invito della Professoressa Giancarla Meneghetti, la quale ha invitato la docente  Mirta Caccaro, docente di Arte e Immagine, a partecipare a uno scambio di mail art tra una classe di prima superiore con una classe di terza media. Il progetto scambio di mail art è stato così realizzato tra l’Istituto Superiore di Lonigo, classe coinvolta la 1°SA (ind. Socio-Sanitario,  da dove parte il progetto) e l’Istituto Comprensivo Statale,  “G. Marconi”, di Altavilla Vicentina (scuola media) classe coinvolta  3°A. Il tema è il Gioco, visto che la mail art è un gioco vero e proprio. Gli allievi sono così coinvolti  nella realizzazione di mail art, cartoline postali, francobolli e timbri. La tecnica è libera.

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La Mail Art è un gioco

La Mail Art può sembrare un gioco ed in fondo lo è basta osservare le buste decorate, i timbri, i francobolli personali, i paesi immaginari, pensare alle personalità multiple, agli incontri incongrui, agli scioperi dell’arte, ma come tutti i giochi porta con sé una specie di liberazione ed apre una finestra su un mondo vivo di persone dedite alle cose più strambe e creative e che lavorano per cambiare i rapporti con l’Arte. Ed è lo scambio di lavori artistici, la produzione di opere collettive che ci trasforma dentro e ci fa diventare più aperti verso gli altri e più critici sulle nostre ambizioni e sul sistema capitalistico che banalizza i rapporti umani per ridurli a merce.
Per anni la Mail Art è stata la bellezza e la leggerezza di una busta giunta nella nostra cassetta delle lettere da un amico vicino o lontanissimo e mai visto in faccia ma con uno spirito creativo che rinfocolava continuamente il nostro animo. Oggi può essere una email con un messaggio o un invito a rivitalizzare gli scambi della Mail Art e a dare un senso umano al nostro creare.

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CHE COS’E’ LA MAIL ART?

 

 

La mail art, l'arte postale, è l'arte che viaggia…..    Il mailartista traccia dei segni su un pezzetto di carta; la carta a sua volta trasmette a chi riceve, sensazioni, emozioni, rumori, silenzi...   "La carta che viaggia" permette inoltre di dialogare velocemente, in modo spontaneo con altri mailartista, con altre realtà vicine, lontane..   "L'arte postale è un'arte libera..." PAROLE, IMMAGINI SENZA FRONTIERA

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Mail Art (in italiano Arte Postale) è un'esperienza d'arte comporamentale e concettuale sviluppatasi negli anni sessanta. Il principio ispiratore si ricollega all'iniziativa del gruppo Fluxus, il vivace movimento internazionale che si distinse per una serie di azioni, interventi, creazioni di spirito neodadaista. Proprio dal gruppo Fluxus proviene l'americano Ray Johnson, che nel 1962 realizzò il primo esperimento di mail art inviando per posta i suoi lavori in tutto il mondo("Add to and return to"). Johnson fondò la New York Corrispondance School of Art (Scuola d’arte "per corrispondenza") nella quale non solo gli elaborati spediti, ma buste, francobolli e timbri finirono per confluire nell’operazione artistica.Una grossa spinta a questo movimento proviene da On Kawama, uno dei massimi esponenti dell’arte concettuale americana. Le iniziative di Kawama:

- "I got up", 1969, una serie di cartoline postali inviate tutti i giorni per 4 mesi ad artisti, critici, amici, con l’indicazione dell’ora in cui si era alzato da letto; - "I am still alive", 1970, un telegramma inviato a Sol Lewitt, che ne trasse 74 variazioni. In questo modo la mail art si precisava come l’ala più mobile e più "democratica" di un’arte che rifiutava gli oggetti per affidarsi a messaggi immateriali, ad operazioni sul linguaggio della comunicazione. La mail art è lo scambio di arte e di idee fra artisti visivi, audio e letterari. Lo sviluppo della mail art ha resistito alla crisi della cultura concettuale negli anni Ottanta: sia per incroci con altre esperienze come la poesia visiva, sia avvalendosi di nuove tecnologie della comunicazione, come la fotocopiatrice ed il fax (non a caso la mail art spesso viene ridefinita fax art). Un nuovo strumento che ha facilitato la diffusione della mail art è la rete internet. La posta elettronica, abolendo distanze spaziali e temporali, arricchendo i messaggi con gli ipertesti, ha consentito alla mail art un salto di qualità anche concettuale. Obiettivo di mail art è proporre un’arte diffusa fuori dagli schemi del sistema, accessibile a tutti, che offre più che opere e prodotti, processi mentali, stimoli creativi, scambi di idee. Un’idea forse effimera dell’arte, ma ben a passo coi tempi. Non dimentichiamo tuttavia le origini storiche di questa corrente, facilmente identificabili nelle avanguardie dadaiste e futuriste del primo Novecento.

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